martedì 22 marzo 2016

ZUPPA DI MARE


La storia della zuppa di mare, è partita dalla sfida dell'MTC e AnnaMaria la vincitrice, che ha proposto questo delizioso piatto marinaro. Il pesce lo adoro, anche se a ricordo, certi tipi di pesce, nemmeno li guardavo. Ad ogni modo, non è stata cosa da poco preparare la zuppa, non avendola mai cucinata prima. Mi sono documentata, presa un pò dal panico mi sono buttata in questa impresa e devo dire, che mi sono divertita tanto.
Ho pensato che questa zuppa poteva essere un bel connubio tra la mia Toscana e la Puglia terra di origine del mio consorte. Presa dall'entusiasmo, davanti al banco del pesce, (diciamo la verità avrei comprato tutto....) insieme all'aiuto del pescivendolo, ho portato a casa una bella rete di pesci!
Una cosa è certa siamo circondati da un bellissimo mare e coste meravigliose, la nostra, una terra di navigatori appunto, ma anche di marinai e pescatori, che di conseguenza diventano cuochi che cucinano il pescato.   
La zuppa di pesce, è un piatto che appartiene alla tradizione gastronomica sia italiana che internazionale, in effetti viene preparata in un gran numero di paesi, ognuno con varianti diverse e con  risultati di sapori altrettanto diversi. Gli ingredienti cambiano a seconda del territorio, ma diciamo pure che i pesci per la zuppa, utilizzati dai pescatori al rientro dal mare, erano quelli che restavano invenduti, quelli troppo piccoli o di poco pregio. 
Per la mia zuppa di mare, per quanto riguarda il connubio di cui parlavo prima, ho scelto di preparare le friselle. Sappiamo bene che accanto ad una buona zuppa non può mancare un pezzo di pane arrostito o croccante che possa essere bagnato nel suo brodetto saporoso, (e, a me in particolare, piace tantissimo... poi mi lavo le mani eh!!!)
Buona zuppa a tutti!
 




Ma ecco come fare:


per 4 persone ca.

1 kg di pesce da zuppa (pesce prete, pagello, tracina...)
5 moscardini
15 scampi piccoli
600 gr coda di rospo  
500gr cozze 
500gr vongole 
4 pomodori pelati (fatti in casa)
ciuffo di prezzemolo
2 spicchi d'aglio 
1 cipolla rosata
1 bicchiere di vino bianco
sale & pepe
peroncino

Per il fumetto di pesce:

testa e lisca di qualche pesce
1 costa di sedano
1 carota
mezza cipolla rosata
olio
1,2 lt acqua





Innanzitutto ho pulito il pesce, e messo da parte lische e teste
Ho preparato il fumetto, in una casseruola ho messo un  un filo d'olio, ho fatto rosolare la cipolla poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti, facendo cuocere almeno 45 minuti. Poi ho preparato un battuto di aglio cipolla e prezzemolo,l'ho messo in un tegame capiente con abbondante olio, ho aggiunto poi anche il peperocino. Per primi ho messo i moscardini, dopo 10 minuti ho bagnato con il vino facendolo evaporare un pò, ho aggiunto i pelati schiacciandoli bene, dopodichè ho aggiunto i pesci della zuppa, dopo 15 munuti la coda di rospo, ho salato e messo un pò di pepe (poco), a seguire cozze, vongole, e infine gli scampi il tutto via via bagnato dal fumetto. Mai toccare il pesce, semmai scuotere un pò il tegame, ho sempre tenuto il coperchio controllando.


Per le friselle:

350gr di farina 0
150gr semola di grano duro rimacinata
300gr di acqua tiepida
7gr di lievito disidratato
6gr di sale 


Nel mio kitchen-aid ho messo le due farine l'acqua ed il lievito ho iniziato ad impastare poi ho aggiunto il sale.
Quando l'impasto è diventato bello elastico, ho formato una palla e l'ho messa in una ciotola, coperta con pellicola in forno con la lucina accesa. Dopo circa un oretta ho ripreso l'impasto,  ho ricavato circa 12 palline che ho poi trasformato in filoncini chiudendoli a ciambella. Gli ho fatti lievitare ancora un oretta coperti da un telo di cotone. Dopo il loro raddoppio, metteteli su una teglia con carta forno e infornate a 180° per 15 minuti , dopo toglieteli e fateli intiepidire. Senza scottarvi, tagliate orizzontalmente le friselle, riposizionatele sulla  teglia e mettetele il forno a 150° per farle biscottare. Una volta sfornate fatele raffreddare e conservatele in un sacchetto per aliemnti ben chiuso o in una scatola di latta.   







  sfida Mtc #55
 


 
      



 

 

mercoledì 9 marzo 2016

SPAGHETTI sarde e pinoli



BUON COMPLEANNO al mio blog che compie un anno!!!
E' stata una scommessa, occuparsi di un blog, pubblicare ricette  fotografarle e sistemarle, soprattutto poi per cucinare, ci vuol tempo, non è stata cosa da poco.  Però poi  la passione ha prevalso e anche la voglia di provare e sperimentare cose nuove.
In questo post, ho voluto pubblicare una ricetta che contiene un'ingrediente che riconosce l'Italia nel mondo...ovvero gli spaghetti! E chi non conosce la parola spaghetti!
Questa ricetta (un pò sicilianeggiante) è di una semplicità estrema, ma  direi anche molto gustosa,  l'ho rubata al ristorante che abbiamo frequentato la scorsa estate.  Il ristorante è piccolo ed ha un menù con poche portate, ma tutte ottime, semplici e genuine, si trova a Piombino nella parte vecchia. A volte basta poco e la soddifazione è tanta.  Buona cucina a tutti.




Ecco come fare:

Ingredienti:  
per 4 persone

360gr di spaghetti
200gr di sarde
50gr di pinoli
pangrattato
finocchietto selvatico
olio
sale 


In una pentola mettete a bollire  l'acqua, quindi iniziate a pulire le sarde, sciacquatele sotto l'acqua corrente e tamponatele con uno scottex.   
Nel frattempo, sbollentate in acqua salata il finocchietto 2 minuti bastano, dopodiché, per mantenerlo ancora ben croccante e verde, freddarlo in acqua corrente, tenete però da parte l'acqua dove è cotto.
Prendete una padella e mettete un pò di olio,  adagiate le sarde e schiacciatele con una forchetta, aggiugnete i pinoli  il finocchietto e salate poi bagnate con un pò di acqua del finocchietto.
In un'altra padella, unta di olio,  ho sistemato 4 sarde che ho cercato di non toccare e far cuocere intere. Una volta scolati gli spaghetti, gli ho fatti mantecare con le sarde, ho aggiunto il pangrattato ed ho impiattato, sopra ogni piatto aggiungete una sarda intera ed un ciuffo di finocchietto per decorare e del pangrattato quà e là.



domenica 28 febbraio 2016

LINZERTORTE




Che tempo fà'? 
Vento, freddo e pioggia!  Qui ci vuole un comfort food. Sfogliando tra i ricordi, mi è venuta in mente questa torta, che ho mangiato a Vienna rientrando da una vacanza, parecchi anni fà, era più o meno il periodo della befana. 
Il dolce in questione, è l'inossidabile torta di Linz, una torta storica, pare sia la torta più antica conosciuta al mondo (1696), ma chi l'ha chiamata così o inventata, rimane un mistero. Il suo nome deriva dal capoluogo dell’Austria superiore, Linz.  Si usa farla per le feste natalizie, ad ogni modo, per me, la potete fare quando volete, è veramente buona e golosa. Solitamente viene usata la marmellata di ribes rosso, lekvar di prugne, o lampone. La dolcezza dell'impasto viene spezzato dall'acidità della marmellata,  ed il  connubio di sapori è fantastico. E' una crostata.... un pò più elegante!
La versione che ho preparato ancora più golosa, è fatta con aggiunta di cacao,  presa dal blog del Cavoletto di Sigrid, l'ho modificata ed ho usato le nocciole anzichè le mandorle.



Ecco cosa serve:
farina 250g
zucchero 125g
burro 125g
uova 2
nocciole tritate 65g
cacao in polvere 10g
limone 1, la buccia grattugiata
lievito mezza bustina
cannella 1 presa
sale 1 presa
marmellata di lamponi 200g
Mescolare la farina con il lievito, il cacao e la cannella. Aggiungere il burro tagliato a pezzettini, le nocciole a me sono venute fini :O(    si dovrebbero sentire i pezzettini, poi aggiungere lo zucchero e il sale. Adesso  sbriciolare il tutto con la punta delle dita finché il burro non abbia assorbito tutto e si siano formate delle briciole molto piccole. Aggiungere poi le uova e la buccia di limone, mescolando bene in modo da ottenere un impasto omogeneo. Formare una palla, avvolgerla di pellicola e tenerla in frigo una / due ore.
Dopo questo tempo, prendere l’impasto stenderlo con il matarello,  usando due terzi dell’impasto per rivestire uno stampo da crostata (o un cerchio da pasticceria: si ritaglia un disco per la base, con il resto dei due terzi dell’impasto si forma una salsiccia da deporre, premendo, lungo il bordo interno dell’annello), riempire con la marmellata, poi formate delle strisce ricavate dall’ultimo terzo di impasto. Cuocere a 180° per 15-20 minuti. Poi dipende dal vostro forno.




giovedì 18 febbraio 2016

BISCOTTI Grancereale









Eccomi alla seconda Sfida n. 54 dell'MTC   Non conoscevo i vincitori,  che tra l'altro mi intrigano molto, sto parlando di Eleonora e Michael  del blog burro e miele.
Il miele è l'ingrediente da usare per la sfida. Ci ho pensato un pò sù, poi sono andata alla finestra perchè la pioggia stava veramente cadendo giù a catinelle, e voi direte ma che c'entra? Beh, in questa settimana di  febbraio, almeno dalle mie parti, sta passando un'ondata di freddo, vento e pioggia, al chè mi son detta, qui ci starebbe bene  un bel tè caldo, e allora perchè non fare dei biscotti buoni, invernali e con del  buon miele da  accompagnare a questa bevanda?
Detto fatto,  ho deciso per i biscotti Grancereale non gli avevo mai fatti, ma gli avevo mangiati comprati al supermercato.
Ho spulciato un pò di riviste e libri...e mi son messa all'opera, son venuti fuori dei gran biscotti croccanti e profumati, buoni da soli o inzuppati nel tè o nel latte, preparati in  versione classica e versione golosa al cioccolato fondente.




Ecco come fare:

Ingredienti;
  • 35 g di fiocchi d'avena
  • 100 g di fiocchi e croccante di farro (si trova alla coop)
  • 100 g di farina integrale 
  • 25gr di nocciole tostate
  • 25 g di zucchero di canna
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 50 g di olio di semi di girasole
  • 40-50 g di acqua 
  • 35 g di miele
  • 70g Cioccolato  fondente 




Procedimento:

Ho messo i fiocchi d'avena  le nocciole tostate, i fiocchi e croccante di farro nel mixer ed ho dato due tre volte qualche giro, controllando sempre, non deve diventare farina ma restare  piccoli pezzettini,
In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi poi unite l'olio fino a che la farina ne sia intrisa bene, a questo punto, unite gli altri ingredienti umidi e impastate,  se il composto sarà piuttosto appiccicoso,  aggiungete un pò di farina.
Lasciate riposare in frigo per almeno 1 ora.
Tolto l'impasto dal frigo, prendete della carta da forno strappatela in due e mettete all'interno il composto.  Con il matterello stendete l'impasto fino a circa 3 mm di spessore poi tagliate i biscotti con uno stampo  di 5/ 6 cm di diametro.
Adesso mettete i vostri biscotti sulla teglia foderata di carta forno e cuocete per 20 minuti, i biscotti devono appena abbronzarsi quindi non staccate gli occhi dal forno sennò verranno dei mattoni.
Per la versione golosa, far sciogliere a bagnomaria il cioccolato e poi inzuppare i biscotti ormai freddi per metà poi, appoggiateli su una gratella per scolare il cioccolato in eccesso.








sfida MTC #54

martedì 9 febbraio 2016

Schiacciata alla Fiorentina





Non poteva mancare in extremis, la schiacciata alla fiorentina.
Un dolce tipico fiorentino,  si prepara nel periodo di carnevale, insieme ai cenci, Non deve superare i 3 cm di altezza e deve rimanere soffice. Solitamente si cuoce nella teglia tipo quelle utilizzate per la pizza dal bordo basso. Diciamo che la tradizionale schiacciata alla fiorentina dovrebbe esser preparata con il lievito di birra e lo strutto, ma oggi non avendo molto tempo ho fatto la versione che mia nonna e poi mia mamma hanno sempre preparato. Ho convertito le dosi in grammi, mia nonna usava fare questo dolce a cucchiai, insomma, un pò ad occhio.
Per esser davvero gustato al meglio, per come la vedo io, dovrebbe essere mangiato così com'è e non ripieno di panna, crema o altro ancora, (lo sò è più goloso), ma vi perdereste il vero sapore originale dei suoi ingredienti.
Sembra un dolce semplice, in realtà ogni famiglia ha la sua versione e comunque se fatto veramente come si deve, ha una lunga preparazione. Devo dire però, che questa volta a dispetto di molte altre è venuto buonissimo, vi giro subito la ricetta....


Ecco come fare:

225gr di farina 0
2 uova a temp. ambiente
180gr di zucchero fino
1/2  bicchiere di latte
20gr di olio evo (anche fruttato di quello buono!)
Il succo di un'arancia e buccia grattata
spezie  mezzo cucchiaino  (noce moscata, cannella)
9gr di lievito vanigliato
zucchero a velo per spolverare e cacao amaro per fare il giglio

Sbattare in una terrina le uova con lo zucchero, quindi aggiungere la farina il latte, la buccia dell'arancia ed il succo, impastare poi aggiungere l'olio le spezie ed il lievito.
Imburrare e infarinare una teglia 20x30  e rovesciare l'impasto. Mettere in forno già caldo per 20 min. circa o fino a quando il dolce è dorato. Fare la prova stecchino. Farlo freddare e poi decorare con zucchero a velo.




 Buon carnevale!

domenica 31 gennaio 2016

TARTE TATIN Classica




Ebbene si,  ripropongo la ricetta di questo squisitissimo dolce, versione classica alle mele, un must della cucina francese, difficile non trovarla nel menù di un qualsiasi ristorante,  ma anche in una brasserie,  ecco la Tarte Tatin!
Diciamo che questa torta, oltre ad essere semplice e buona, ha il suo fascino anche come storia,  il suo nome completo è La Tarte des Demoiselles Tatin.
Si trovano molte versioni di come andò la storia di questa torta, fatto sta, che le sorelle Tatin da un errore o dimenticanza hanno avuto un gran successo.
In breve una delle sorelle una sera, nella fretta di infornare la torta, dimenticò di stendere la pasta nella teglia, quindi si ingegnò per  farsi venire un'idea e, colpo di genio,  rimediò mettendo la pasta sopra le mele e una volta uscita dal forno la rovesciò!  Et voila les jeux sont faits.
A volte la semplicità è la cosa migliore, anche in cucina!
Questa torta è buonissima accompagnata da una pallina di gelato alla crema o  panna montata con un velo di  cannella!

Ecco la ricetta ( tortiera da 24 cm) :

Pasta brisè
farina 200g
sale 5g
burro a pezzetti 90g
uovo 1
acqua 20g
Lavorare la farina, il sale e il burro a temperatura ambiente, fino a quando il burro sarà assorbito dalla farina. Aggiungere l’uovo e l’acqua e impastare. Quando la pasta sarà bella compatta, avvolgerla con della pellicola e metterla a riposare in frigo per 2 ore circa.

Per il ripieno
200gr di zucchero
1 bicchiere di Calvados
3 mele circa
burro



Prendete la tortiera, una di quelle che si possono mettere anche sul fuoco, mettere 200gr di zucchero e un bicchiere ca. di Calvados e far caramellare a metà cottura del caramello mettere due noci di burro e continuare a cuocere. Quando il caramello vi sembra bello bruno, mettere le mele precedentemente sbucciate e fatte a spicchi grossolani, nella tortiera e sempre sul fuoco cuocerle finchè saranno un pò caramellate.
Prendete la brisè, che avrete steso sottile e mettetela sulle mele, rimboccando i bordi verso l'interno. Mettere in forno a 190° per venti minuti o fin quando la torta è dorata. Toglierla dal forno far intiepidire un minuto e poi con l'aiuto di un coltello sentire se è staccata dai bordi, a questo punto prenere un grande piatto piano e capovolgerla. Servire calda con quello che più vi piace.
La ricetta l'ho gentilmente chiesta ad un'amica di cui mi fido, nonchè amante di Parigi, il risultato è assicurato. Grazie Cecilia (blog kitchen-ing).


giovedì 14 gennaio 2016

LA ZUPPA CELESTE



Eccomi alla mia prima sfida dell'MTC. 
Chi ha lanciato la sfida è Vittoria di La cucina Piccolina; con la sua idea di minestre e zuppe, ha toccato quella parte di cibo che rientra nel confort food e meglio non poteva, che esser cucinata in questa stagione. Questa è una di quelle ricette che mi fa tornare indietro nel tempo, ovvero, quando mio nonno (grandissimo cuoco e uomo), spesso in inverno, mentre fuori pioveva e i vetri si appanavvano, si metteva ai fornelli e mi diceva, - Sabrina, ti preparo la zuppa celeste....conosci la sua storia? Io piccolina e sempre poco affamata, (a differenza di adesso!) sedevo sulle sue ginocchia e mentre la pentola sobbolliva, mi incantavo con la sua storia.
Questa ricetta è  la "Zuppa celeste" o "Pappa celeste",  viene preparata a Pinocchio dalla fata Turchina, da qui si dà  il nome alla zuppa, o probabilmente anche dal colore che le foglie rilasciano in cottura. In toscana, zuppe e minestre in genere, hanno spesso il  pane come ingrediente,  basti pensare alla ribollita, o alla pappa al pomodoro.
La storia narra che Pinocchio, dopo esser approdato all’isola delle Api industriose a nuoto,  era molto, molto affamato. Per strada, incontrò una donnina, che gli chiese di portare una brocca d’acqua fino a casa sua promettendogli come ricompensa «una zuppa di cavolfiore condito con olio e aceto» e un confetto ripieno di rosolio. Al chè Pinocchio accettò e dopo essersi sfamato bene bene,  riconobbe nella vecchietta, la sua fata Turchina.
Questa è la mia versione, ho solamente aggiunto un ingrediente per renderla più appetitosa, di quella che divorò Pinocchio!



Ingredienti:
Ingredienti ca. 4 persone
Un cavolfiore medio
8 fette di pane toscano
2 agli
1 salsiccia toscana grande
Olio extravergine d’oliva
Aceto di vino bianco
Pepe nero macinato
Sale




Lavate e pulite il cavolfiore lasciando però le sue foglie più tenere,  mettetelo a bollire in una capiente pentola riempita di acqua e uno spicchio d'aglio vestito. Aggiungete il sale e qualche goccia di aceto di vino bianco, coprite e fate cuocere  il tempo necessario. Non appena il cavolfiore è tenero, spegnete il fuoco. In una padella antiaderente, fate cuocere la salsiccia a pezzettini  alla quale  avrete tolto la pelle. A questo punto tagliate delle belle fette di pane, fatele abbrustolire al grill,  poi strofinatele bene con l'aglio (a chi piace!) e accomodatele nel piatto di ogni commesale. In una scodella capiente versare il cavolo con la sua acqua di cottura, non importa che sia tutta, vedete voi, aggiungete quanto basta di un buon olio extravergine e la salsiccia. A questo punto, versate la zuppa sopra le fette di pane,  e finite con un giro di pepe nero macinato al momento.