giovedì 14 giugno 2018

CLAFOUTIS AUX CERISES



Siamo già a metà giugno, un giugno un pò ballerino,  ma sempre il mese delle ciliegie, che con questa ricetta, voglio farvi venir voglia di comprare per preparare questo tradizionale dolce francese. La sua consistenza la definirei simile ad un budino, ma dovrete provare.  Un'amica francese appunto, mi ha riferito che le veniva spesso preparato dalla nonna per merenda, ma devo dire che è buono in ogni momento, per grandi e piccini, delicato, morbido ed ha anche poche calorie.
Un dolce semplice e veloce,  con pochi ingredienti vi risolve un'invito.... le pecche sono, accendere il forno a giugno, ma per i dolci io lo accendo  sempre volentieri e poi denocciolare le ciliegie, ma almeno non rischiate di rompervi la dentiera!!!
E' possibile usare anche altri tipi di frutta come, lamponi, fragole o anche pesche e ciliegie insieme. 
Il risultato è stato soddifacente!  Non vi resta che seguire la ricetta.....





    Ingredienti:  6/8 pp -  tortiera da 24cm ca.


  1. burro qb per ungere la tortiera
  2. 500 g di ciliegie  
  3. 400ml di latte intero (oppure 200ml di panna e 200ml latte)
  4. 1/2 baccello di vaniglia
  5. 3 uova sbattute
  6. 75 g di farina
  7. 100 g di zucchero semolato
  8. un goccio di brandy ( io non l'ho usato)
  9. zucchero a velo per  decorare
  10. Imburrate una tortiera da 24 cm e disponetevi le ciliegie denocciolate in un solo strato Sbattete le uova con lo zucchero e la vaniglia, poi  inserite la farina un po' per volta.
  11. Aggiungete il latte a filo sempre sbattendo il composto. Versate l'impasto sopra le ciliegie,  cuocere in forno a 200° per 35 minuti  fino a che non diventa dorato. Lasciate riposare per 10 minuti, spolverizzate con zucchero a velo.


    Buona merenda!




sabato 12 maggio 2018

CROSTATA di grano saraceno ai frutti di bosco







Eccoci nel mese di maggio, siamo in piena primavera, che adoro. Il profumo dei fiori è nell'aria, le giornate sono più lunghe e la voglia di stare all'aria aperta è al massimo,  sono d'obbligo bellissime passeggiate all'aria aperta!
Per festeggiare questo mese, vi propongo questa crostata, era tanto che avevo voglia di provare questa farina al grano saraceno e poi volevo usare la marmellata bio ai frutti di bosco, comprata qualche mese fa della marca "alce nero"( https://www.alcenero.com  ) .
Solitamente faccio la marmellata homemade, ma questa ai frutti di bosco mi incuriosiva.
Questa crostata, è così friabile e leggera,  adatta sia per merenda sia a colazione, ma anche  per il languorino di metà mattina!
Ad ogni modo bella anche da portare ad una cena.  Provate!






Ecco qui la ricetta:

Per uno stampo da 22cm ca. ho usato:

Per la frolla:
80gr di farina di grano saraceno 
220 di farina 0
150gr di burro
1 cucchiaino di miele di acacia
120gr di zucchero a velo
1/2 mezzo limone grattato
60gr di tuorlo d'uovo
un pizzico di sale

Per il ripieno: 
270gr di marmellata bio ai frutti di bosco alce nero
3 fragole fresche 




Per prima cosa mettete nella planetaria il burro morbido a dadini, lo zucchero a velo ed il miele, fate andare a velocità media, poi incorporare i tuorli con dentro il pizzico di sale e continuare a girare, aggiungete la buccia del limone grattato, poi setacciate la farina ed aggiungetela nella planetaria. In pochi minuti si formerà un panetto, se l'impasto vi sembra troppo appiccicoso, aggiungete un pugno di farina.
Prendete l'impasto che non dovrà attaccarsi alle mani, schiacciatelo e involtatelo nella carta forno, mettete in frigo per due ore.

Una volta che la pasta si è indurita,  potete schiacciarla con il mattarello tra due fogli di carta forno dando una forma rotonda, mettere nello stampo, e ritagliare la parte in eccesso che poi userete per fare le strisce.
Bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta, inserite  la marmellata,  io ho aggiunto qualche piccolo pezzettino di fragole fresche, nel frattempo fate le strisce e decorate la torta. Mettere in frigo qualche minuto finché il forno non sarà a 180°, infornate e cuocete finché la pasta non sarà diventata leggermente dorata. Far raffreddare e mettete lo zucchero a velo. 


domenica 25 marzo 2018

It's always tea time...




In un bel pomeriggio di marzo, ventoso ma soleggiato, abbiamo giocato a fare le signore inglesi. Dopo le ultime giornate da far invidia agli anglosassoni, in tema di meteo, ho invitato alcune amiche per trascorrere e gustare con loro  il vero, "traditional English afternoon tea". Abbiamo sognato per un momento di essere catapultate in una di quelle intime "english tea room", in una Londra  dall'atmosfera decadente alla Oscar Wilde, ma così affascinante e rilassante da sentirsi a proprio agio.
Ringrazio fin d'ora  Valeria Caracciolo  che dopo la sua vittoria, ha proposto per la sfida #Mtc71  un perfetto pomeriggio inglese,  e cioè il tè delle cinque.
Non avrei dovuto partecipare per mille ragioni, ma come facevo a dire di no ad una tazza di  tè che praticamente a casa nostra, beviamo quasi ogni pomeriggio? 
Poi mi son resa conto, che ho solo "mug" di ogni tipo ma solo quelle per bere il tè, allora mi sono messa in moto e sono andata a spolverare il vecchio caro servito della mamma, che lei decanta sempre e che questa volta ha avuto l'onore di essere preso seriamente in considerazione per essere usato e fotografato addirittura!
E ti ringrazio Valeria, non solo per la sfida, ma perché sono tornata indietro nel tempo, parecchio tempo direi, beh diciamo pure, una trentina di anni và...!!!  Ho bene impresso nella memoria,  quando abitavo a Londra in una  famiglia di origine scozzese/inglese, la nonna dei bambini a cui facevo da baby-sitter, passava praticamente quasi ogni pomeriggio, ed ogni pomeriggio era "the best english afternoon" mettevamo a scaldare l'acqua per  il tè, si preparavano ogni volta biscotti diversi, ma non mancavano mai gli shortbread, oppure gli scones che la nonna preparava divinamente. Lo ricordo come  uno dei momenti più belli di quel periodo, mi piaceva aiutarla a sistemare la tavola, spesso altri amichetti e mamme, si univano a noi ed era come essere coccolati in questo momento magico tra sorrisi, risate e dolcetti.
In Italia abbiamo abitudini ovviamente diverse, il nostro momento caffè è solitamente più veloce, mentre il rito dell''afternoon tea è una cosa seria, ci si siede, si chiacchiera e si mangia, un ricco menu comprende dolcetti golosi e non solo, sandwich che fanno venire l'acquolina,  insomma di certo non ci si alza a  stomaco vuoto!!!
Pare che questa usanza, sia stata portata in voga e poi trasformata in una istituzione nazionale, da Anna Russel 7° duchessa di Bedford, amica di corte della regina Vittoria. Praticamente  a quell'epoca si usava mangiare tardi e quindi tra un pasto e l'altro passava parecchio tempo, poiché durante le ore pomeridiane la duchessa aveva un forte senso di appetito e, non riuscendo ad attendere il pasto della sera, decise di farsi portare una tazza di tè, con prelibati dolcetti al seguito, questo momento fu così tanto apprezzato che divenne un'usanza quotidiana. Anche la regina lo apprezzò molto, tant'è che decise di organizzare dei veri incontri dove ci si presentava con abiti eleganti, un'esclusiva per le classi aristocratiche. Nel novecento però iniziarono a diffondersi sale da tè, che ancora oggi  sono alla moda.
Ci siamo davvero divertite, un piacevole momento di svago, pomeriggi come questi fanno bene, al cuore, alla testa e ... alla pancia!!!
Vi ripropongo il mio pomeriggio inglese pieno di ricordi, e vi lascio  le ricette ... 
enjoy your english afternoon tea, with love!!!


ps. ... con noi ha partecipato anche il mio cane Rolly un Jack Russell che nel contesto ci stava proprio bene visto le sue origini! Contento di gironzolare tra questi dolcetti che, anche se per lui sarebbero proibiti, ha assaggiato con leccata di baffi!



Ho usato un tè bancha aromatizzato alla pera e fragola, intitolato "appuntamento al ponte vecchio"ed un tè nero Earl Gray imperiale. Due tipi di tè che si addicono molto ai miei dolcetti ed a questo pomeriggio che cerca di farci scorgere un pò di primavera.

Chocolate shortbread (ricetta originale della nonna inglese, modificata da me con del cacao)
2 cups di farina 0
1/4 di cup di cacao amaro
15 cucchiai di burro (circa 200gr)
1/4 di cup di zucchero semolato (io ho aggiunto un cucchiaio in più)
1/2 cucchiaino di sale fino  + fior di sale 

In una ciotola, mischiare la farina il cacao il sale, in un'altra ciotola amalgamare il burro allo zucchero  fino a farlo diventare una crema, quindi  versare la farina e incorporare bene gli ingredienti. Formare adesso un cerchio se volete dare una forma come quella che ho fatto io, oppure potete dare una forma rettangolare e formare dei biscottini. Bucherellare con i rebbi di una forchetta e intaccare con un coltello la forma di triangolini, spargere qua e là un pò di fior di sale.
Infornare a 200 per 10 minuti e poi a 180 per altri 10, togliere dal forno anche se morbida poi si indurirà freddandosi.


Biscotti al grano saraceno
80gr farina 0
100gr farina di grano saraceno
80gr di burro
40gr di zucchero di canna + 20gr per spolverare 
30 di zucchero semolato
1 uovo piccolo
una presa di sale

Lavorare in una ciotola il burro con gli zuccheri, aggiungere l'uovo e poi le farine, impastare bene velocemente, formare una palla e metterla in frigo per un' oretta. Riprenderla dal frigo e tagliare ad uno spessore di 5mm, spolverateli con il resto dello zucchero di canna e metterli ancora in frigo nel frattempo scaldate il forno a 180° quindi infornate per circa 20 minuti (dipende molto anche dal vostro forno).







Scones  al latticello (anche questa ricetta della signora Chadwick, dalla quale però ho tolto l'uvetta che lei usava mettere )

350 gr di farina 0
80 gr di burro
2 cucchiai di zucchero
1 uovo medio
3 cucchiaini di lievito
un pizzico di sale
170ml di latte parzialmente scremato
il succo di mezzo limone

(Serviti con marmellate di fragole e susine prugne fatte da me l'anno scorso, e clotted cream)

Per prima cosa mettere il latte in un bicchiere con il succo di mezzo limone e tenetelo almeno 20 minuti a temperatura ambiente.
In una ciotola setacciare la farina aggiungere il lievito lo zucchero ed il sale, poi mescolare il burro fatto a cubetti. Con le dita ho sbriciolato il burro facendolo incorporare alla farina, in un'altra ciotola mescolare l' uovo ed il latticello precedentemente preparato. A questo punto mescolare gli ingredienti liquidi  all'altro impasto, vi consiglio di non mescolare troppo, questo aiuterà a far si che le focacce risultino più soffici all'interno. Allargate su un piano l'impasto ad uno spessore di circa 2 cm e con un coppa pasta di circa 5cm di dm. fate un taglio netto senza girare. Ponete gli scones in una leccarda con la carta forno, spennellateli con del latte e fateli cuocere fino a che siano lievitati e dorati. 
Lasciateli intiepidire e poi serviteli con marmellata, in genere di fragole o quella che più vi piace, di rigore la clotted cream. Non trovandola, ho mischiato 100 ml di panna montata a 50gr di mascarpone, perché pare sia la versione che somiglia di più a questa gustosa crema.




Sandiwich al salmone e aneto

Pancarrè integrale bio (comprato perché non ho avuto tempo di farlo)
salmone affumicato
burro all'aneto
qualche foglia di valeriana

Sandwich al prosciutto cotto
Pancarrè integrale bio
prosciutto cotto
crema philadelphia
cetrioli

Ho tagliato a triangoli il pancarrè ho amalgamato il burro all'aneto  spalmato e aggiunto un fettina di salmone affumicato con foglie di valeriana.
Per  gli altri ho spalmato il philadelphia, tagliato il cetriolo e aggiunto il prosciutto cotto.



Con questa proposta partecipo con piacere alla sfida di MTC #71






sabato 10 febbraio 2018

Crostata alle fragole...e rosmarino





In questi giorni il tempo è stato piuttosto Londinese qui a Firenze, molta pioggia e anche freddino per i miei gusti!
Quando ci sono queste giornate, nonostante i dolci come le crostate (burro a palate!), non siano un toccasana per il colesterolo...non si può fare a meno di confortarsi con qualcosa di buono, meglio se abbinato ad un buon Tè Inglese, (tanto per rimanere in tema di meteo...), preso a Covent Garden, aromatizzato alle bacche di Goji e perfetto per la crostata alle fragole che ho deciso di fare. Ovviamente la marmellata è home-made  fatta l'estate scorsa, quindi tutto genuino.
Ho provato a fare questa frolla di IGINIO MASSARI leggermente modificata,  buonissima, forse la migliore riuscita di altre provate prima.
Ho deciso di usare uno stampo rettangolare lungo, molto carino anche da presentare. La crostata è un dolce secondo me molto versatile, a prescindere del ripieno che viene scelto, può essere una buona e sana merenda per i bambini, ma anche un pensiero gradevole da portare alle cene.






La frolla:
200gr di burro
333gr di farina 0 (io 133 di farro - 200 farina 0)
120 di zucchero a velo di canna (io classico)
30gr di miele acacia
60gr di tuorlo d'uovo
2gr di sale
1 baccello di vaniglia (io metà)
1/2 limone grattugiato

Ripieno:
marmellata di fragole
rosmarino

Nella planetaria, mettere il burro,  lo zucchero ed il miele, iniziamo a girare a velocità media,  poi aggiungiamo i tuorli con dentro il sale, quindi di seguito la vaniglia. A questo punto grattugiare il limone ed aggiungerlo all'impasto, quindi setacciare la farina due volte ed incorporare anche questa.
Ancora qualche secondo ed il panetto è pronto (non deve appiccicarsi alle dita). 
Adesso senza toccarla troppo, appiattirla un pò e metterla in frigo fra due fogli di carta forno, meglio se usata il giorno dopo oppure tenerla almeno 4 ore in frigo prima del suo utilizzo.

Una volta che l'impasto è freddo, prendete il matterello un pò di farina per spolverare il piano di lavoro quindi stendetela nella forma che più vi piace, rotonda, quadrata, rettangolare ....

Una volta stesa l'ho riempita di marmellata alla fragola dove ho aggiunto del rosmarino tagliato finissimo, poi con la pasta avanzata, ho fatto delle strisce messe oblique sulla torta.
Ho infornato a 180° per 20/25 minuti, ma controllate sempre !!! Semplice e veloce, ma soprattutto buona!



Enjoy...
e buona merenda a tutti!

venerdì 29 dicembre 2017

Christmas Chocolate Bark








Sono stata un pò latitante, colpa del forno che è stato rotto per parecchio tempo prima di tornare ad essere di nuovo  fra noi.
Nel frattempo è arrivato Natale con la sua atmosfera che mi piace tanto, e quei pacchettini sotto l'albero che mettono gioia a grandi e piccini.
Insieme al Natale però, è arrivata anche l'influenza, che ha colpito nel segno.  Sono riuscita in tempo a passare il Natale cucinando impastando come sempre cose buone, ma la semplicissima ricetta che vi propongo, è una buonissima cioccolata che potete farcire a vostro gusto e spezzare per fare tanti piccoli pensieri ad amici e parenti.






Ecco come si fa:

200gr di cioccolato fondente 70%
100gr di cioccolato bianco
50gr di frutta secca (nocciole, pistacchi, noci, mandorle) potete anche usare altro come mirtilli secchi albicocche secche etc.

Tagliare a piccoli pezzetti la frutta secca e metterla da parte. Procedete poi con spezzettare il cioccolato fondente, prendere un pentolino e  farlo sciogliere a bagnomaria,  lo stesso procedimento fatelo con il cioccolato bianco.
Appena sciolto, adagiate il cioccolato fondente sulla carta forno, poi procedere con quello bianco e con l'aiuto di uno stecchino o i rebbi di una forchetta fare dei cerchi. A questo punto cospargere il cioccolato con la frutta secca. Adesso aspettate che il tutto diventi freddo.
Una volta che il cioccolato è tornato ad essere duro, rompetelo e mettetelo in piccoli sacchetti trasparenti per regalare...oppure mangiatelo voi senza leccarvi i baffi!!!




BUONE FESTE ...  I wish you  happy holidays 

mercoledì 25 ottobre 2017

Cannoli golosi alle due creme





E qui casca l'asino! ... ho sempre fatto i cornetti con la pasta surgelata, il timore di fare le pieghe,  di aspettare di sbagliare, e poi magari avere risultati deludenti,  ...mi ha fatto sempre lasciar perdere.
Ma vogliamo girare le spalle alla sfida di MTC? Sia mai....e allora tuffiamoci in questo mare anche stavolta. La sfida è partita da Francesca del blog 121 gradi  che ha proposto per questo mese i cannoli di sfoglia per la scuola MTChallenge.
E siccome in questa sfida la ricetta la dobbiamo dedicare a qualcuno, casca a pennello un compleanno... quello di mia figlia ( amore di mamma sua) che nonostante le avversità...nessuna strada in salita le mette paura... 
Per questi cornetti ha scelto il ripieno "goloso" nutella e crema. Diciamo pure un ripieno tradizionale, quello con la crema  ma stravolto da una spruzzata di zenzero e una super crema di nutella il tutto insieme a una spolverata di nocciole e pistacchi. 
Ecco a voi i nostri cornetti e la ricetta:





Ingredienti:

per il panetto
350 g burro
150 g farina 00
per il pastello
350 g farina 00
150 g burro
20 g sale
10 g malto
50 g acqua fredda
60 g vino bianco secco  (io marsala)


Prepariamo  il panetto di sfoglia. Amalgamate il burro freddo con la farina lavorando non troppo per non scaldare l'impasto. Modellatelo fino ad ottenere un  rettangolo, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigorifero per un’oretta abbondante. Nel frattempo preparate il pastello  farina a fontana e burro a pezzetti amalgamate anche i liquidi,  l’acqua fredda il sale sciolto dentro e il vino marsala.   Avvolgete nella pellicola e in frigo per mezz’ora. Trascorso questo tempo riprendete l’impasto e stendetelo  formate un  rettangolo di circa 1 cm.  Aiutantdovi con due fogli di carta forno stendete il panetto, che sarà circa  la metà del pastello cosicché  sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta.  Tenete i lati aperti in alto e in basso, eseguite il primo giro di pieghe a 3, spargete sempre un po' di farina per sulla superficie; iniziate mettendo la parte alta verso il centro e ricopritela con quella in basso così da avere tre strati di pasta sovrapposti, e stendete.  Adesso eseguite il primo giro di pieghe a 4 girando il lato inferiore e quello superiore verso il centro e poi chiudete a libro, così da formare quattro strati. In frigo a riposare,  45 minuti circa.    Riprendete  l’impasto e stendetelo formando un rettangolo, tendendo il lato chiuso sulla destra.
Stendete la pasta sempre per orizzontale, non allargatela sennò in cottura si stringerà.  Eseguite tutti i giri di pieghe, ancora 4 ,  2 giri a 3 e 2 giri a 4, e ogni volta dopo ogni giro mettete in frigo per 20-30 minuti. Fate riposare la sfoglia in frigorifero per almeno 2 ore prima di usarla, io l'ho fatta la sera prima,  perché l'aria durante il giorno è ancora troppo calda! (comunque credo sia sempre meglio usarla il giorno dopo!). (la foto è stata fatta prima di metterla in frigo a riposare)

Crema pasticcera

500 gr latte intero
40 gr amido di mais
120 gr di zucchero semolato 
100 gr di tuorli d’uovo 
un cucchiaino di zenzero in polvere

In un pentolino fate scaldare il latte a fuoco moderato con metà zucchero.
Sbattete in una ciotola le uova e l’altra metà di zucchero, amalgamando bene, poi aggiungere l'amido di mais setacciato con lo zenzero. Appena il latte inizia a fare le bollicine ai bordi toglietelo dal fuoco e mescolatene una parte sulle uova poi rovesciate tutto nella pentola del latte e rimettetelo sul fuoco. 
Appena riprende fate cuocere per 2 minuti, vedrete che la crema si addenserà, mettetela in una ciotola di vetro e con la pellicola a contatto copritela.

Crema  Nutella
100gr di nutella
50 gr di mascarpone
 Amalgamate bene la nutella al mascarpone ed è già pronta.


  1. I Cannoli 
    pasta sfoglia e zucchero semolato
    Riprendete la pasta sfoglia e stendetela a circa 1 centimetro formando un rettangolo e da questa tagliate delle strisce larghe 1,5 cm. Prendete i cilindri d’acciaio o i coni che servono per dare la forma, adesso arrotolate le strisce di pasta in modo che ognuna si sovrapponga all'altra, spolverate di zucchero semolato e una volta formati  i cannoli, lasciateli in frigo per circa 10 minuti (specie se l'aria fuori è calda). Accendete il forno a 190° dopodiché infornate i cannoli per 20 minuti. Dovranno essere dorati, ma occhio...controllate sempre!
    Appena cotti lasciateli raffreddare e poi, con delicatezza, toglieteli dal loro stampo, adesso sono pronti per riempire. I nostri riempiti alcuni con crema e tuffati in polvere di nocciole tostate (pugliesi!) e altri con crema di nutella e tuffati in polvere di pistacchi. Voi fate la vostra scelta e poi ditemi!!!   Qui  siamo rimasti soddisfatti!

Una bontà!!!

Con questa ricetta partecipo alla sfida ... 




domenica 24 settembre 2017

Sagne 'ncannulate






Quest'anno, come si può vedere dal post precedente, protagonista è stato il viaggio in Puglia che ha, in qualche modo, condizionato anche la sfida di MTC, giunta al n.67 che guarda caso... è anche il mio  anno!!!
Stavo quasi per rinunciare, anzi stavo per abbandonare tutto, attaccata sempre dal panico da gara, ma ovviamente anche da altri impegni. Poi mi son detta facciamo che per ora ci ripenso, il pesce mi piace, la pasta pure, il numero della sfida mi intriga...e ri-buttiamoci!
Si riparte della mitica donna Cristina Galliti vincitrice della sfida 66, la quale   non poteva non farci altro che tuffare in  mare, alla ricerca della pasta col pesce!  Che si fa? Rieccolo, l'attacco di panico!!!
Visto e considerato che in  Puglia ho mangiato benissimo, mi son ricordata che nella Masseria dove abbiamo soggiornato, ho assaggiato per la prima volta le sagne 'ncannulate, tipica pasta del salentino, preparate dalla chef Patrizia, la quale ci ha deliziato anche con molti altri piatti tipici.
Non era Domenica a tavola, senza le sagne ’ncannulate! Questa pasta fresca dalla forma di una striscia attorcigliata, si dice nata in tempi lontani dall’abilità dei pastai pugliesi, che le preparavano ricordando i riccioli prodotti dalla pialla di San Giuseppe.
Questa pasta tipica, viene solitamente condita con pomodoro basilico e una spolverata di ricotta dura.
Ho pensato ci provo e mi butto in questa avventura, facendo un connubio tra nord e  sud, abbinando questa pasta al pesce dell'arcipelago Toscano.
Sembra facile, ma in realtà come tutte le cose, si impara via via con la pratica e con il tempo. Ho cercato di fare del mio meglio e mi sono divertita, la pasta era buonissima un'esplosione di gusto ad ogni forchettata!






(La ricetta è per 3 pp abbondante)

Ingredienti :
100gr di farina di farro integrale
200gr di farina di grano duro
sale
un bicchiere di acqua tiepida  (vedete via via quanta ne serve) 






Lavorare la farina di grano duro, che rende l’impasto più ruvido e corposo , l’acqua tiepida con un pizzico di sale, ottenendo quindi un panetto particolarmente elastico.
Ho lasciato riposare 15 minuti, ho tirato una sfoglia sottile e poi strisce di pasta larghe un centimetro e mezzo ca. ,  piuttosto lunghe. A questo punto,si fa roteare la striscia sul piano da lavoro, aiutandosi con il palmo della mano, (io ho guardato alcuni tutoria, perché ripeto non è semplice) per dare la caratteristica forma ’ncannulata
Infine, le si lasciano riposare all’aria per 3 ore ma anche mezza giornata. 




Sugo di pesce (Arcipelago Toscano)
6/7 calamari (tenerissimi)
200/250gr di Gamberetti rosa, (fate pure ad occhio!)
olio evo
3 pomodori pachino dop
2 zucchine
sale & pepe
aglio & prezzemolo
una spolverata di pistacchi (tritati al coltello)

Ho pulito il pesce e tagliato i calamari per lungo, in una teglia ho messo dell'olio e uno spicchio di aglio in camicia, quindi ho pulito le zucchine e tagliate a listelle, le ho fatte appassire poi ho aggiunto i calamari, ho fatto insaporire con sale e pepe macinato, quindi ho bagnato con del fumetto di pesce fatto con i carapaci dei gamberetti. I calamari erano tenerissimi, così dopo 15 minuti ho aggiunto i gamberetti e saltato il tutto, (togliete l'aglio).
Nel frattempo ho inciso i pomodorini e gli ho fatti cuocere con un filo di olio e sale in una padellina a parte, coperti fino a che non si sono appassiti.
Ho quindi lessato la pasta poi scolata e saltata in padella, ho impiattato spolverando con del prezzemolo e pistacchio e messo il pomodoro per guarnizione, in ricordo diciamo della tipica ricetta.




Con questa ricetta partecipo a MTC N.67 e Buon divertimento a tutti.